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Economia della Sardegna

L'allevamento, l'agricoltura, la pesca, le miniere, le industria, il terziario nell' economia Sarda.


L'allevamento

La Sardegna, non è più solo un isola di pastori, anche se nell’isola si trova circa un terzo dell'intero patrimonio ovino e caprino italiano
L’allevamento della pecora sarda rappresenta una voce fondamentale nell’economia, specie delle zone centrali e interne dell’isola.
Altri allevamenti tradizionali sono quelli della capra di montagna e del cosiddetto bue rosso del Montiferru (bovini di razza modicana sarda).

Oltre alla carne, dal latte ricavato si ricava una grande varietà di formaggi; da ricordare che la metà del latte ovino prodotto in Italia proviene dalla Sardegna e viene lavorato sul luogo dalle cooperative dei pastori-
La Sardegna vanta anche una tradizione secolare nell'allevamento dei cavalli, principalmente razza anglo-arabo, sin dalla dominazione Aragonese, da ricordare che è la prima regione in Italia per numero di puledri nati.


L'agricoltura

L'agricoltura sarda è oggi legata a produzioni specializzate come quelle vinicole e olivicoltura quelle del carciofo, unico prodotto agricolo di esportazione. Le bonifiche hanno aiutato ad estendere le colture e di introdurre alcune coltivazioni specializzate quali ortaggi e frutta, accanto a quelle storiche dell'ulivo e della vite che sono presenti nelle zone collinose.

La piana del Campidano, la più grande pianura sarda produce avena, orzo e frumento, della quale è una delle più importanti produttrici italiane. Tra gli ortaggi, oltre ai rinnovati carciofi, sono di un certo peso la produzione di arance e di barbabietole. Il patrimonio boschivo è presente la quercia da sughero, che cresce spontanea favorita dall'aridità del terreno, che viene esportata.


Pesca

Resa insicura, nei secoli, dalle continue scorrerie saracene, la pesca è oggi un'attività che i Sardi stanno riscoprendo sempre di più. È molto praticata a Cagliari, ad Alghero e nelle coste del Sulcis: da queste zone proviene la maggior parte del pescato sardo. Nell'Oristanese,invece i pescatori lavorano nei vasti stagni e nelle peschiere, specie come anguille e cefali. Nelle zone di Alghero e di Santa Teresa è presente la pesca alle aragoste insieme alla raccolta del corallo.
Sono importanti anche l’attività di tonnare di Carloforte e di Portoscuso, gran parte dei tonni pescati in Sardegna vengono esportati persino in Giappone.


Le miniere

La Sardegna è la regione italiana con il sottosuolo più ricco di minerali. A partire dal 1800, furono aperte miniere di carbone, bauxite e antimonio: i giacimenti più ricchi si trovano nell'Iglesiente, nel Sarrabus, nel Sulcis, nella Nurra e nella zona dell'Argentiera.
l'attività estrattiva, Attualmente, sta subendo un periodo di crisi e molte miniere sono state chiuse perché sono diventate antieconomiche: l'economia dell'Iglesiente sta riconvertendo al turismo e allo sviluppo del Parco Archeologico Minerario, sotto il patrocinio dell'Unesco, con la salvaguardia del patrimonio storico delle miniere.


L'industria

La nascita del settore industriale sardo contemporaneo (escludendo il settore minerario) è dovuta all'apporto di finanziamenti statali (’60 -’70).
La politica economica si è caratterizzata in quei anni con la formazione dei "poli di sviluppo" industriali, a Cagliari (Macchiareddu e Sarroch), Porto Torres e in un secondo momento ad Ottana. Sono nati così i grandi complessi petrolchimici e le raffinerie per la lavorazione del greggio, che si collocano attualmente tra le più importati d'Europa, inoltre, sull' isola, si producono per conto della Saipem anche piattaforme petrolifere.
Nell'Ogliastra e nel Nuorese si trovano aziende specializzati nella produzione di fibre tessili sintetiche e industrie della carta (Arbatax). Di portata ancora limitata sono invece le industrie manifatturiere.


Il terziario

Il settore terziario ha conosciuto nella Sardegna un boom soprattutto legato a Internet e alle nuove tecnologie.
La Sardegna ha una delle più alte percentuali di utenti collegati alla Rete (in proporzione alla popolazione) in Italia e un'alta concentrazione di attività legate all'Information & Communication technology.


Risorse online sulla Sardegna: